A quali servizi si accede con la Tessera Sanitaria

Richiesta di Duplicato online per furto o smarrimento

Maggiore efficienza

La Tessera Sanitaria è diventata lo strumento tramite cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha voluto migliorare il Servizio Sanitario Nazionale eseguendo così il controllo sulla spesa pubblica e sulla trasmissione dei dati nella catena di tutto il sistema informatico sanitario rendendolo più veloce ed efficiente. Basti pensare come sia più semplice oggi, ricostruire la storia medica del paziente da parte di una qualsiasi delle strutture sanitarie, cliniche, ospedali, ASL qualora sia richiesto.

Tessera Sanitaria

Uno dei primi obiettivi promossi e realizzati dal 1 giugno 2004 è stato quello di rendere possibile il caricamento delle ricette on line e, successivamente dal 2008, anche della quantità e della tipologia dei medicinali, con l’emissione di uno scontrino fiscale parlante valido ai fini della detrazione Irpef.

Come nasce?

E’ entrata in vigore con la legge 269/2003 che ne prevede la creazione all‘art.50 comma 5, successivamente modificata dalla legge 326/2003. Tale modifica ha disposto la realizzazione di un tesserino che è valido come codice fiscale riconosciuto. I tesserini in nostro possesso sono stati erogati a partire dall’8 settembre del 2006, in seguito a collaudo in alcune regioni d’Italia, al fine di comprenderne l’effettiva utilità e funzionamento.

Quando va usata?

Essendo ormai come un codice fiscale riconosciuto, deve essere esibita tutte le volte in cui ci viene chiesto il codice fiscale, in particolare, dal medico, nel momento in cui questi deve caricare la ricetta sul proprio computer, in Farmacia quando acquistiamo un farmaco, nel prenotare esami di laboratorio o visite specialistiche presso le strutture sanitarie.

Che funzioni svolge? Tutti i portali

  1. Carta Nazionale dei Servizi (CNS) – (Tessera Sanitaria con microchip);
  2. Tessera all’estero TEAM.

1. Alcune Regioni hanno dotato la Tessera di un microchip che consente di utilizzarla con le funzioni proprie della Carta Nazionale dei Servizi (CNS), tra cui l’accesso on line ai servizi della Pubblica Amministrazione e a breve, l’accesso al Sistema Sanitario Regionale, la possibilità di effettuare pagamenti e la Firma Digitale.

Le Regioni che introducono questa novità sono la Valle d‘Aosta, la Sicilia, la Toscana, il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Lombardia e le province autonome di Trento e Bolzano. Grazie a questa innovazione, si sostituisce del tutto il vecchio libretto sanitario cartaceo.

Per attivare il microchip è necessario recarsi presso lo sportello abilitato del proprio Comune di residenza, dove verrà consegnato un lettore digitale, uno per famiglia, da collegare al proprio Personal Computer. A questo punto ciascun assistito, riceverà direttamente presso il proprio domicilio i codici PIN e PUK per poter accedere al portale e il software da installare su PC, necessario per il funzionamento. Ulteriori informazioni sull’attivazione della tessera si trovano sui seguente portali on line:

Valle D’Aosta
Sicilia
Toscana
Friuli Venezia Giulia
Sardegna
Lombardia
Trento

E’ anche possibile rivolgersi gratuitamente al call-center predisposto, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17 componendo il seguente numero verde, gratuito:

800 816 836

2. La parte posteriore della tessera sanitaria permette di usufruirne come Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) consentendo di ottenere nei Paesi dell’Unione Europa le prestazioni sanitarie. In alcuni Paesi dell’Unione però le prestazioni sanitarie sono a pagamento, come in Francia e in Svizzera, per cui bisogna richiedere il rimborso o alla struttura competente del Paese in cui ci si trova oppure all’ASL in Italia, una volta rientrati, presentando tutti i certificati delle prestazioni. La validità è di 6 anni salvo diversa disposizione dell’ASL o Regione cui si appartiene.

Cosa faccio in caso di smarrimento o di furto? Come si fa richiesta di duplicato? Oggi anche on line

Nel caso di smarrimento della Tessera Sanitaria, occorre recarsi presso la propria ASL o all’Agenzia delle Entrate di zona. Nel caso di furto, bisogna denunciare il fatto alle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, etc.).

La struttura a cui ci si rivolge rilascerà un duplicato su foglio bianco valido fino al ricevimento presso il proprio domicilio di quella nuova. Il duplicato della tessera può anche essere richiesto on line direttamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it) inserendo il proprio codice fiscale.

Da qualche tempo l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini un numero verde a cui si ci può rivolgere in caso di smarrimento o furto: 848.800.333

Riguardo la procedura telefonica, viene richiesto il codice fiscale sotto forma numerica, dovendo convertire le lettere coi numeri corrispondenti ai tasti del telefono o del cellulare, ad esempio, il cod. fisc. GSNVNZ65C245F diverrà 4768696522453. La richiesta di smarrimento può essere fatta solo una volta all’anno.

E nel caso in cui sia scaduta?

Non esiste il problema, questa viene spedita automaticamente dall’Agenzia delle Entrate alla scadenza dei 6 anni in cui è valida. Nel caso non dovesse arrivare e presentandosi l’esigenza di partire per l’estero, è possibile chiedere un certificato sostitutivo dallo Sportello del Punto Sanità Distrettuale di appartenenza. La tessera scaduta non va gettata, perché servirà da codice fiscale.

Com’è fatta

Come il tesserino del codice fiscale, la tessera sanitaria ha formato rettangolare, sfondo azzurro e scritte blu. I dati indicati son quelli anagrafici quindi:

  • codice fiscale;
  • nome;
  • cognome;
  • luogo di nascita e la provincia (che viene indicata per i cittadini stranieri con la sigla EE),
  • la data di nascita;
  • sesso;
  • indicazione della data di scadenza che in origine era di 5 anni, mentre dal 2011, per equipararla con la scadenza della Carta Nazionale dei Servizi, è di 6 anni.

In Alto sulla destra troviamo le due bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea, mentre in basso a destra, i dati sanitari regionali con il simbolo regionale. La parte davanti termina con tre caratteri braille per i non vedenti. Sul retro si trova la banda magnetica che contiene tutti i dati anagrafici, poi il codice fiscale in formato a barre con il Code 39 e sulla destra del medesimo, l’indicazione delle sigla del Paese di appartenenza, IT per l’Italia.

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