Il pagamento rateale delle tasse presentando istanza ad Equitalia

La Suprema Corte tende una mano a chi è in difficoltà

Facilitazioni per i Contribuenti

Pagamento ratealeQuesta l’ultima notizia riguardo i contribuenti che hanno difficoltà a pagare i propri debiti con il fisco. In particolare tale difficoltà può essere superata, almeno in parte, facendo richiesta di rateazione delle proprie cartelle esattoriali a Equitalia, l’agenzia preposta al recupero dei tributi quali multe, affitti arretrati, tasse varie che rischiano di far scattare il pignoramento o un fermo amministrativo. Gli italiani che oggi ricorrono alla dilazione delle rate sono in aumento e le regioni con le maggiori richieste sono Lazio, Lombardia e Campania con un totale dal 2008, secondo Equitalia, di 12,4 miliardi di euro per 882 mila dilazioni.

La rateazione di tasse e tributi vari pertanto, non è semplicemente una concessione a piacimento e discrezione dell’agenzia di riscossione (in Italia è Equitalia), bensì è un principio che trova fondamento dall’articolo 19 del dpr 602 del 1973 e successive modifiche, così come si legge da una recente sentenza della Corte di Cassazione (n° 20778), successiva al ricorso da parte di un contribuente che si è visto rifiutare da Equitalia, una richiesta di dilazione su tasse non pagate.

Inoltre, conclude la Cassazione, è il Giudice della Commissione Tributaria territorialmente competente che decide se concedere o meno una rateazione e non l’agenzia di riscossione, lontana dalle ragioni del contribuente.

Istanza di Rateazione a Equitalia

L’istanza di rateizzazione della cartella di pagamento va presentata all’agenzia di riscossione territorialmente competente o per posta, o recandosi direttamente presso lo sportello. Secondo il tipo di tassa/tributo da pagare e il relativo importo, cambia la tipologia di modello da presentare.

Per avere un’idea sul numero massimo di rate ottenibili e del rispettivo importo, è possibile accedere ad un simulatore on-line disponibile direttamente sul Portale di Equitalia.

I dati della rateazione

Richieste totali: 882.000 dilazioni concesse

Totale in euro: 12.400.000.000

  • Lazio: 119.000 domande per € 2.300.000.000
  • Lombardia: 110.000 domande per € 2.200.000.000
  • Campania: 110.000 domande per € 1.500.000.000

La novità del Decreto Milleproroghe e la seconda dilazione

L’importante novità introdotta dalla Legge n.10/2011 in materia di rateazione della cartella esattoriale, riguarda le rateizzazioni che sono state concesse fino al 27 febbraio 2011 (cioè all’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe e consiste nella possibilità a favore del contribuente, laddove questi non abbia pagato la rata, di ottenere una ulteriore dilazione di pagamento fino ad un massimo di 72 mesi e su richiesta dello stesso, all’Agente della riscossione. Condizione per usufruire della dilazione, è il temporaneo peggioramento delle condizioni finanziarie del contribuente che vanno accertate e verificate. Precedentemente, in caso di omesso pagamento della rata, si decadeva dal beneficio della rateizzazione e il debito andava sanato per intero, in una unica soluzione.

La possibilità di proroga viene successivamente accordata alle rateazioni concesse entro il 28/12/2011 con dl 6/12/2011 n.201, legge 22/12/2011, pur in scadenza di rateizzazione, mentre per le rateazioni successive il 28/12/2011, la proroga non valeva se le stesse erano nel frattempo decadute.

Le novità del Decreto Sviluppo, legge 12/07/2011

Le novità riguardano le somme dovute in seguito ai controlli formali ed automatizzati delle dichiarazioni, in particolare:

  • per somme dovute maggiori o uguali ed euro 2.000 è possibile chiedere la rateizzazione fino ad un massimo di 6 rate trimestrali. Non è necessario farne richiesta entro 30 giorni dalla comunicazione;
  • l’obbligo di presentazione di una garanzia, è prevista soltanto nel casi in cui l’importo totale delle rate, esclusa la prima, superi euro 50.000;

Non è più necessaria la fideiussione per la prima rata, laddove questa fosse prevista;

Per i soggetti a tassazione separata, non è prevista nessuna differenziazione di rateazione secondo che l’importo sia maggiore o inferiore di euro 500. In ultimo, è possibile un piano di rientro del debito con rate decrescenti.

Il Decreto Fiscale 25 febbraio 2012 e le situazioni di momentanea difficoltà economica

Il nuovo Decreto Fiscale 25 febbraio 2012 in materia di lotta all’evasione e semplificazioni fiscali, modifica l’istituto della rateazione delle tasse in presenza di temporanea difficoltà economica del contribuente. In particolare:

  • è possibile da subito, quindi dalla richiesta della dilazione, usufruire di un piano di ammortamento a rate crescenti. In questo modo si da la possibilità al contribuente di pagare rate iniziali più leggere;
  • l’omesso pagamento della prima rata o di due rate successive, non determina più l’esclusione dal beneficio, se non per il non pagamento di due rate consecutive, ipotesi quest’ultima, cui ne consegue l’esclusione;
  • successivamente la richiesta di dilazione, non è possibile iscrivere ulteriori ipoteche, oltre quelle già precedentemente iscritte;
  • in caso di ulteriore peggioramento delle condizioni economiche del contribuente, è possibile passare dall’ammortamento a rate costanti, a quello a rate crescenti.

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