Quota 100, e Pensione fu

Cos’è, i requisiti, come presentare la domanda

La Pensione con Quota 100 è stata istituita dal decreto legge 4/2019, che dispone per l’accesso al trattamento pensionistico di persone con almeno 62 anni d’età e 38 di contributi. Si rivolge a tutti i lavoratori, dipendenti ed autonomi, che maturano i requisiti per potervi accedere (fissati sempre dal decreto legge 4/2019) nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 al 31 gennaio 2021.

Oltre a questa misura economica, è stata istituita una proroga chiamata “Opzione donna”. Questa particolare opzione permette, a coloro che al 31 dicembre 2018 avevano almeno 58 anni d’età e 35 anni di contributi, di poter accedere alla pensione anticipata in base ai calcoli del sistema contributivo.

Pensione con Quota 100: A chi è rivolta e chi non può richiederla

In base alla guida dell’Inps, possono accedervi solamente lavoratori con specifici trattamenti e casse pensionistiche:

  • con l’Assicurazione Generale Obbligatoria (Ago);
  • iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);.
  • iscritti a casse pensionistiche a gestione speciale come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • gli iscritti a forme di casse pensionistiche sostituiva o esclusiva, ma sempre gestite dall’Inps;
  • i lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

Non è possibile, invece, anticipare l’età della pensione per alcune specifiche tipologie di lavori legati alle forze armate o alla sicurezza. Infatti, non possono accedere al pensionamento anticipato coloro che:

  • fanno parte delle Forze armate;
  • fanno parte delle forze di Polizia e Polizia Penitenziaria;
  • sono componenti operativi del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco o coloro che fanno parte della Guardia di Finanza.

I requisiti per la pensione anticipata

In primo luogo, c’è da sottolineare come la Pensione con Quota 100 non sia una misura stabile, in quanto può essere richiesta solo durante gli anni di sperimentazione, ossia dal 2019 al 2021, e ovviamente solo da coloro che intendono andare in pensione prima rispetto a quanto previsto per quella di vecchiaia, ossia prima dei 67 anni.

Il requisito minimo per accedervi, come abbiamo già detto, è avere almeno 62 anni d’età e 38 anni di contributi. Il requisito anagrafico, tuttavia, non terrà conto dell’adeguamento della speranza di vita che scatterà dal 1° gennaio 2021.

Per poter rientrare in Quota 100 è importante ricordare l’esistenza del divieto di cumulo tra reddito da lavoro e pensione fino a quando non si raggiunge l’età della pensione di vecchiaia. Significa che, fino al compimento dei 67 anni, chi accede a Quota 100 non potrà lavorare come dipendente o lavoratore autonomo, ma solo, nel caso, con rapporti di lavoro occasionali entro i 5000 euro lordi l’anno.

Le finestre di uscita del 2019

Il decreto 4/2019, insieme alla riforma, stabilisce le finestre di uscita per accedere alla Quota 100 delle varie categorie di lavoratori (settore privato, pubblico e scolastico).

Nello specifico, i lavoratori privati o autonomi che hanno perfezionato i requisiti per il pensionamento anticipato entro il 31 dicembre 2018 (e oltre) possono accedervi dal 2019, per la precisione dopo tre mesi dal pieno possesso di tutti i requisiti, quindi, dal 1° aprile 2019.

Chi lavora nella scuola e ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018, invece, potrà usufruire di Quota 100 dal 1° settembre 2019, a patto che abbia fatto la domanda entro il 28 febbraio 2019.

Per i dipendenti pubblici, invece, vale lo stesso discorso dei lavoratori privato o autonomi, ma dopo 6 mesi dal pieno possesso di tutti i requisiti, quindi se li hanno perfezionati entro il 31 dicembre 2018 possono accedere a Quota 100 dal 1° agosto 2019.

Quali contributi sono utili per i 38 anni?

Per rientrare nella misura economica abbiamo detto che servono almeno 38 anni di contributi versati, ma quale tipologia di contributi è necessaria? Qualunque tipo di contributo versato in favore di chi vuole accedere alla Quota 100 è utile al calcolo dei 38 anni minimi, quindi parliamo di: contributi obbligatori, contributi volontari, contributi da riscatto e contributi figurativi.

Le uniche tipologie di contributi che non valgono, e solo per i dipendenti privati, sono i contributi riconosciuti dall’Inps per i periodi di disoccupazione o di malattia. Tuttavia, è possibile il cumulo gratuito dei contributi per tutti, ma non per quelli delle casse professionali.

La domanda all’Inps

La domanda di pensione anticipata con Quota 100 deve essere presentata all’Inps per via telematica. E’ possibile farlo con tre diverse modalità:

  • con l’aiuto di un Patornato;
  • tramite l’intermediazione di soggetti terzi abilitati;
  • online se in possesso di Pin Inps, SPID o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La difficoltà più grande, ovviamente, è per coloro che decidono di spedire la domanda per la Quota 100 direttamente online, senza aiuto.

Come fare domanda online da casa

La prima cosa da fare è entrare sul sito dell’Inps e, attraverso le credenziali (Pin, SPID o CNS), accedere alla sezione “Domanda Pensione, Ricostruzione, Ratei, Ecocert, Ape sociale, Beneficio Precoci”. Poi, selezionare “Nuova Domanda”.

Per approfondimenti e notizie utili su Quota 100 e come presentare la domanda, rimandiamo il lettore alle istruzioni del sito dell’INPS.

La cosa migliore è, in ogni caso, farsi aiutare da una professionista competente, in modo da essere certi di non commettere errori e di non rischiare di invalidare la domanda.

Per chi lo desideri, esiste inoltre un contact center a cui rivolgersi :

  • Numero verde (telefonata gratuita): 803 164
  • Numero mobile (a pagamento secondo la tariffa): 06 164 164
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