Il Modello Unilav e l’assunzione dei lavoratori immigrati

La procedura in vigore dal 15 novembre 2011

L’abolizione del Modello Q

La forza lavoro degli immigrati dipendenti in Italia rappresenta per il nostro Paese una componente fondamentale nei tassi di occupazione. La percentuale di lavoratori stranieri, infatti, seppur in calo negli ultimi anni, continua a mantenersi sempre piuttosto alta.

Chiunque voglia assumere un dipendente straniero, regolarmente soggiornante in Italia, in forza alla propria azienda, deve seguire una procedura entrata in vigore a partire dal 15 novembre del 2011.

La Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 4773 del 28 novembre 2011 ha, infatti, abolito il cosiddetto “modello Q” più comunemente conosciuto come “contratto di soggiorno”.

Per quanto riguarda il lavoro domestico, l’obbligo di comunicazione all’Inps del Modello Q è sostituito dalla comunicazione del Modello COLD ASS.

Gli obblighi

L’obbligo da assolvere è la compilazione e l’invio telematico del nuovo “Modello UNILAV” (Modello Unificato Lavoro) o del “Modello COLD ASS” (Comunicazione Obbligatoria Lavoro Domestico), che dovrà avvenire entro le 24 ore del giorno prima a quello dell’assunzione, anche se festivo.

Tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati, operanti in qualsiasi settore economico, tramite l’invio di questo modello unificato, comunicano ogni instaurazione, modifica, proroga e cessazione di un rapporto di lavoro con un cittadino straniero.

Il Modello UNILAV, una volta compilato, dovrà essere inviato telematicamente al Centro per l’Impiego del Comune in cui avviene l’assunzione e in cui il rapporto di lavoro si è instaurato. In alternativa, può essere inviato anche al portale on line dell’INPS che si occuperà di trasmetterlo al Centro per l’Impiego.

Nell’ottica della semplificazione degli iter burocratici, la nuova procedura permette di evitare l’invio del Modello Q tramite raccomandata con ricevuta di ritorno allo Sportello Unico che, in applicazione della Legge Bossi-Fini fino al 15 novembre del 2011, doveva seguire la comunicazione online di assunzione, entro 5 giorni, allungando e complicando così i tempi burocratici.

Procedura e termini

Così come per il Modello Q, anche il Modello UNILAV, debitamente compilato e firmato dal proprio datore di lavoro, deve essere prudentemente custodito dal lavoratore assunto e presentato agli Organi di Vigilanza e Controllo, se richiesto, ed alle Questure in caso di rinnovo del permesso di soggiorno, ma, è necessario che anche il datore di lavoro conservi la ricevuta elettronica che attesta la data di invio dell’assunzione.

La compilazione e l’invio del Modello UNILAV deve avvenire, come già detto, entro le 24 ore del giorno antecedente l’assunzione ma, in caso di instaurazione di rapporti lavorativi “speciali”, la Circolare del Ministero ha previsto termini diversi. In caso di instaurazione di rapporti che riguardano la Pubblica Amministrazione, rapporti che si svolgono sulle navi e rapporti di somministrazione il Modello va inviato entro il 20 del mese successivo; nel caso in cui, invece, il datore di lavoro debba comunicare una variazione di lavoro in conseguenza ad una modifica aziendale, l’invio del Modello deve avvenire entro 5 giorni dalla variazione del rapporto lavorativo.

Così come era stato previsto dalla Legge Bossi-Fini, l’invio telematico del Modello UNILAV permette al datore di lavoro di assolvere all’impegno che riguarda il pagamento delle spese di rimpatrio del lavoratore extracomunitario al proprio Paese di origine e di preoccuparsi delle spese per la sistemazione e l’alloggio del lavoratore. Tuttavia, la novità prevista dalla Circolare n. 4773 è che questo impegno deve essere formalmente indicato nel Modello.

Qualsiasi cittadino extracomunitario può essere assunto da un datore di lavoro, purché possieda un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Se, invece, il lavoratore non ne sia in possesso, è necessario che richieda la conversione del proprio permesso presso la Questura competente per territorio. Nel caso in cui, invece, ne possieda uno ottenuto per altri motivi, come motivi umanitari o motivi familiari, non è necessario che richieda la conversione del permesso di soggiorno e può tranquillamente avviare un rapporto di lavoro subordinato.

L’introduzione del Modello Unificato Lavoro permette lo smaltimento del carico di lavoro nelle procedure di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, poiché nella documentazione allegata non è più necessario corredare la cartolina di ritorno della raccomandata inviata allo Sportello Unico Immigrazione né la copia del Modello Q.

Una lettera a firma del Ministero dell’Interno ha anche preannunciato che a breve sarà messo a punto un sistema informatico che permetterà di collegarsi direttamente via internet ad un centro di raccolta dei Modelli UNILAV. Tale procedura si aggiunge a quelle già previste in altri settori amministrativi in un’ottica di informatizzazione dei sistemi burocratici e di tagli agli sprechi di tempo e di carta.

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