Il Registro delle Opposizioni

Uno strumento utile contro l’invadenza del telemarketing

Che la privacy costituisca un argomento molto delicato – soggetto periodicamente a interventi normativi – non rappresenta certo una novità; così come non è fenomeno nuovo il c.d. “telemarketing”, pratica tramite cui le aziende prendono d’assalto linee fisse e mobili, subissando gli utenti telefonici di offerte commerciali o ricerche di mercato, raggiungendo a volte livelli di invadenza eccessivi.

Registro delle Opposizioni

E per rispondere alle disperate rimostranze dei cittadini, il registro pubblico delle opposizioni appare uno strumento decisamente appropriato.

Il registro delle opposizioni consiste in una banca dati la cui creazione risale al Decreto Presidenziale 7 dicembre 2010 n. 178. Si trova attualmente sotto la gestione della Fondazione Ugo Bordoni, della cui vigilanza si occupa il Ministero dello sviluppo pubblico.

Grazie a questo innovativo strumento, l’utente iscritto entra a far parte di un elenco di numerazioni telefoniche che le aziende di telemarketing non possono utilizzare per le proprie comunicazioni.

Le agenzie c.d “Call center” dovranno dunque prima prima controllare la banca dati del registro delle opposizioni, potendo riservare le proprie “offerte” solo ai soggetti in esso non presenti. In caso di violazione delle suddette regole, tali aziende saranno soggette alle sanzioni previste dal Codice della Privacy (D.Lgs. 396/2003).

Fruibilità del servizio e modalità di iscrizione

Il registro delle opposizioni è un servizio gratuito per gli abbonati, il cui numero telefonico – fisso o mobile – risulti appunto negli elenchi telefonici pubblici. La fruizione non è soggetta ad alcuna scadenza, è revocabile in qualsiasi momento ed è possibile inserire nella banca dati più di un numero. L’iscrizione a essa può avvenire in 5 diverse modalità:

  • Via internet, compilando l’apposito modulo (www.registrodelleopposizioni.it), seguendo passo passo le indicazioni del sito;
  • Chiamando l’apposito numero verde (800 265 265);
  • Tramite posta elettronica, inviando il modulo online  all’indirizzo abbonati.rpo@fub.it;
  • Utilizzando il fax, sempre dopo aver scaricato online il suddetto modulo, che andrà così spedito al numero  06 54224822
  • Tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;

Lamentele degli utenti ed eccezioni alla riservatezza

Con la legge 11 gennaio 2018 n.5, la banca dati gestita dalla Fondazione Bordoni è stata notevolmente potenziata. 

Oltre alla possibilità di inserire numeri mobili e l’automatico annullamento  dei consensi in precedenza prestati – esclusa la fornitura di beni e servizi – sono state incrementate le sanzioni a carico dei violatori nonché l’obbligo per le agenzie di telemarketing di controllare periodicamente l’aggiornamento del Registro.

Ulteriore – apparente – vantaggio per gli utenti consiste nel divieto per gli operatori di telemarketing di utilizzare il numero privato.

Tuttavia, nonostante l’esistenza di tale prezioso strumento, molti utenti continuano a lamentare il ricevimento assiduo di chiamate, nonostante la corretta iscrizione al registro delle opposizioni. Si tratta però di una vicenda sulla quale non sono ancora state fornite risposte esaustive.

Inoltre, seppure sembri scontato, l’iscrizione al registro delle opposizioni non prevede la protezione per quanto riguarda la ricezione di sms, fax, e-mail commerciali. Oppure, l’eccezione alla riservatezza può derivare dalla stipulazione di contratti – a volte inconsapevole – con aziende commerciali, tanto online tanto con firma di proprio pugno.

Alla luce di quanto rilevato, l’istituto previsto dal Decreto Presidenziale 178/2010 è aperto a nuovi sviluppi, che certamente sapranno innovare un istituto che, nonostante alcune lacune, rappresenta un potente strumento a favore della difesa della privacy.

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