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Il Decreto "salva Italia" e la nota di Equitalia

Riguarda la procedura di Pignoramento dello Stipendio e della Pensione

Giù le mani dal conto corrente

E' quanto stabilito da una nota interna di Equitalia con decorrenza immediata con la quale si stabilisce che la procedura del Pignoramento dello Stipendio o della Pensione deve essere attuata dapprima sui datori di lavoro o sugli enti pensionistici cui fa riferimento il contribuente entro i limiti di cui sopra e solo in seguito, laddove lo stipendio o pensione sia uguale/maggiore a € 5.000 mensili in ragione delle trattenute accreditate, sarà possibile procedere al prelievo da conto corrente bancario o postale.

Questa azione è divenuta necessaria in seguito al decreto “salva Italia” che ha reso obbligatorio il versamento in conto corrente dei redditi da stipendio o pensione che superino € 1.000. Di fatto, questo rende la pensione o lo stipendio interamente pignorabile al di fuori dei limiti previsti dalla legge nel caso di prelievo alla fonte (datore di lavoro, ente previdenziale). Proprio per questo la nota di Equitalia specifica che innanzitutto si procede al pignoramento sui datori di lavoro o enti pensionistici all'interno dei suddetti limiti e solo successivamente, limitatamente ai redditi uguali o superiori a € 5.000 al netto ad esempio di ulteriori pignoramenti, è possibile toccare il conto corrente.

Una circolare di poco conto

Si comprende quanto questa circolare, pur limitando i danni, sia di poco rilievo considerando che:

  • difficilmente si percepiscono pensioni che, al netto delle trattenute ad esempio ulteriori pignoramenti, siano maggiori o uguali a € 5.000;
  • nulla è stato detto circa i pignoramenti in corso per cui si ritiene che nulla vale per questi ultimi;
  • riguarda esclusivamente i debiti verso lo Stato di cui Equitalia è concessionaria della riscossione, non riguarda il pignoramento presso terzi per altri debiti (privati, banche, finanziarie, altri agenti di riscossione, etc.) diversi dai precedenti;
  • si tratta di una nota di autoregolamentazione la cui applicazione è a totale discrezione di Equitalia e non di una legge. Ciò comporta una seria limitazione alla possibilità di difesa e tutela del contribuente colpito.