L’estinzione anticipata di un finanziamento

I costi e il calcolo degli interessi

I Costi del Finanziamento

Ho contratto un prestito, ho chiesto l’estinzione anticipata dopo 4 anni, com’è possibile che devo restituire così tanto? Vediamoci chiaro.

Questo è un aspetto importante che banche, finanziarie o per chi di esse dovrebbero specificare più di quanto non si faccia. Troppi prestiti vengono fatti giocando sugli equivoci.

Oggi chiedo un prestito di € 40.000,00 che voglio restituire dopo 10 anni, restituirò non questa cifra bensì parecchio di più tra interessi e spese varie ad esempio € 60.000,00, perché?

Il TAN (Tasso Annuo Nominale)

Chi oggi si sottrae di una certa somma di denaro per rivederla dopo n anni sostiene un sacrificio che si sintetizza nel tasso di interesse (i =TAN). Maggiori sono gli anni e il rischio di non rivedere la somma prestata, maggiore è il sacrificio sostenuto.

Al tasso di interesse attribuisco quindi un valore che è la misura del sacrificio e del rischio che sostengo oggi di privarmi del denaro, per rivederlo dopo n anni. Ovviamente questo può essere più o meno elevato, secondo le valutazioni di chi presta e sempre entro legge. Oltre certi tassi si parla di usura. Quindi ad esempio chi mi finanzia mi dice che questo sforzo per 10 anni lo quantifica con un tasso di interesse o TAN del 5% annuo che si traduce in € 12.859,32.

Perfetto va bene, mi sembra ragionevole, affare fatto! Dovrò restituirti € 40.000,00+ € 12.859,32.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)

Bé aspetta un attimo, in realtà ci sarebbero altri costi da aggiungere. Oltre € 12.859,32? Certo, dove le mettiamo le Commissioni Bancarie, l’Assicurazione, le Spese per la Pratica, le Provvigioni, etc.? Quindi rifacciamo i conti, fanno altri 7.140,68 € che ti dilaziono comodamente nelle rate del prestito. Quindi oltre al TAN, aggiungendo queste spese viene fuori il famoso TAEG che nell’esempio si aggira attorno al 9,04%. E’ più importante del TAN in quanto ci da la misura reale del costo del finanziamento. In realtà il TAN serve ben poco al consumatore ai fini informativi e spesso, se non sempre, viene utilizzato a solo scopo promozionale. Che mi frega avere un TAN del 2% se poi il TAEG, vero costo del prestito è del 15%? Nel frattempo siamo arrivati a € 40.000,00 (somma ricevuta) + € 7.140,68 (spese varie) + € 12.859,32 (interessi) = € 60.000,00.

Quindi il debito principale è € 40.000,00 (somma ricevuta) + € 7.140,68 (spese varie) = € 47.140,68.

Gli interessi li pago via via per cui dopo 10 anni ne avrò versati 12.859,32.

Ricapitoliamo.

Ti presto € 40.000,00 mi restituisci dopo 10 anni in 120 comodissime rate mensili

€ 40.000,00 che ti presto +

€ 7.140,68 di altre spese +

€ 12.859,32 di interessi (calcolati al TAN del 5%) =

Totale € 60.000,00 (TAEG 9,04%)

E va bene del resto mi servono, firmiamo il contratto.

Debito ed obbligazione principale

Da quel momento, a fronte di € 40.000,00 che ricevo oggi mi impegno a restituirne 47.140,68 + gli interessi che maturano (12.859,32 dopo 10 anni) per un totale di 60.000,00 pagando 120 rate di € 500,00. Questo impegno che viene formalizzato col contratto di finanziamento diventa vincolante ed è la mia obbligazione. L’obbligazione della banca/finanziaria è il versamento del denaro nei miei confronti.

Abbiamo detto che gli interessi che pagherò sono quelli che maturano per cui il debito principale è rappresentato da € 47.140,68 mentre gli interessi che pago saranno 12.859,32 se effettivamente il debito si estinguerà regolarmente dopo 10 anni esclusa quindi una estinzione anticipata. In caso di estinzione anticipata gli interessi residui non sono dovuti mentre è dovuta la parte di capitale residua. Vedi l’esempio a destra per capire meglio.

Ammortamento francese a rate costanti

Il contratto di finanziamento è accompagnato dal piano di ammortamento che altro non è che il prospetto dei pagamenti. Il piano di ammortamento adottato è quello alla francese nel quale avremo le seguenti voci:

Numero della rata (10 anni, 120 rate).

Data del Pagamento: in genere a fine mese, fine semestre, fine anno e viene concordato dalle parti.

Saldo iniziale: € 47.140,68 e cioè la somma di € 40.000,00 + le spese (commissioni, intermediazione, oneri bancari, assicurazione etc.) esclusi interessi.

Ammontare della rata: (€ 500,00) =  QUOTA CAPITALE + QUOTA INTERESSI.

Quota capitale: è quella parte di rata che sottratta al saldo iniziale riduce il debito principale.

Quota interessi: è quella parte di rata che paga gli interessi.

La rata è fissa per l’intera durata del prestito. Quando la quota capitale aumenta la quota interessi si riduce dello stesso ammontare restando la rata costante, così come previsto nell’ammortamento francese.

Saldo finale: è ciò che mi resta da pagare ed è uguale al saldo iniziale, meno parte della rata costituita dalla quota capitale.

Vantaggi dell’ammortamento francese

Qual é il vantaggio dell’ammortamento francese? Le rate costanti danno una certa tranquillità al consumatore che può pianificare meglio il rimborso, sapendo che per n anni pagherà sempre la stessa cifra, per banche e finanziarie i vantaggi sono molti altri.

Come abbiamo visto dunque la rata è si fissa, ma nella prima fase di rimborso, avremo una rata composta da una quota capitale bassa e una quota interessi elevata. Il debito verrà ridotto dalla parte di rata costituita dalla quota capitale proprio per questo la riduzione avverrà lentamente. L’esempio a destra chiarirà le idee.

Esempio di prestito:

  • Importo del Prestito: € 40.000,00;
  • Tasso di interesse Annuo TAN: 5.00%;
  • Periodo del prestito in anni: 10;
  • Pagamento mensile (rata): € 500,00;
  • Numero di pagamenti: 120;
  • Interesse totale: € 12.859,32;
  • Spese tra commissioni, oneri e assicurazione: € 7.140,68;
  • Costo totale del prestito (TAEG 9,04%): € 60.000,00.

Piano di ammortamento francese

Ecco un tipico piano di ammortamento francese.

Cosa notiamo?

Ammortamento francese

 

Il saldo iniziale è € 47.140,68 che sarebbe € 40.000,00 + le spese che ammontano ad € 7.140,68. Poi abbiamo la rata di € 500,00 composta per ciascun anno da QUOTA CAPITALE più QUOTA INTERESSI. Al primo anno abbiamo rata = € 500,00 = € 303,58 + € 196,42.

La somma delle quote capitali sarà € 47.140,68 ed estinguono il debito residuo.

La somma delle quote interessi sarà € 12.859,32 e pagano gli interessi maturati.

Il saldo finale o debito residuo è il saldo iniziale meno la parte di rata composta dalla quota capitale: € 47.140,68 – € 303,58 = € 46.837,09. L’altra parte di rata ossia € 196,42 paga gli interessi ma non riduce il saldo finale o debito residuo rimandandone l’estinzione al futuro.

Quindi parto da 47.140,68, pago € 500, il debito si riduce di 500? NO. Si riduce di € 303,58.

Come vediamo via via coi pagamenti aumenta la quota capitale e diminuisce la quota interessi per cui all’inizio la rata estingue una percentuale bassa di capitale e alta di interessi, mentre alla fine estinguerà il 99,9 % di capitale e lo 0.01% di interessi. Il saldo finale, che è quello che rimane da restituire, diminuisce molto lentamente all’inizio, nel frattempo la rata paga una considerevole quota interessi che non incide sul debito residuo.

Ultimo anno finanziamento

Perché quindi il piano di ammortamento francese? Perché conviene a banche e finanziarie.

Ricordiamo che gli interessi residui non sono dovuti per cui in caso di estinzione anticipata non saranno corrisposti alla banca o finanziaria però, grazie all’ammortamento francese gran parte di questi vengono corrisposti nelle prime fasi della restituzione del prestito caricandoli nelle prime rate e rimandando l’estinzione del debito principale al futuro, con calma, dopo aver pagato gli interessi o la maggior parte di essi. In questo caso dunque, intanto mi hai pagato gli interessi e lasciato il debito principale quasi intatto. Non dimentichiamoci inoltre, che dopo tutto questo giro, spesso si applica una penale per estinzione anticipata.

Con questo non si vuole dire che tutto ciò sia una truffa, lo diventa nel momento in cui si porta un cliente, soggetto più debole, a firmare un contratto giocando sull’equivoco.

2 Comments

  1. isabella motolese
    • Simina

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