Isee e Ise, la Dichiarazione Unica Sostitutiva, la Scala di Equivalenza

Istruzioni, calcolo ed elementi principali

Cos’è e a cosa serve. L’accesso a Prestazioni e Agevolazioni

Calcolo IseeTutti ne abbiamo sentito parlare, soprattutto chi, volendo accedere ad agevolazioni e prestazioni sociali, se lo è sentito richiedere da un ente pubblico. Anche detto “riccometro”, è l’acronimo di Indicatore Sociale Economico Equivalente ed indica l’effettiva situazione economica di un soggetto e del relativo nucleo familiare.

Nella sua valutazione prende in considerazione il reddito, il patrimonio (mobiliare e immobiliare) e il nucleo familiare che si differenzia per numero e per tipo. E’ stato introdotto con d.lgs. 31/03/98 n.109 e successive modifiche. Ne disciplina criteri e funzionamento il d.lgs. 3 maggio 2000, n. 130. Di recente modificato dall‘art. 5, d.lgs n. 201/2011 (decreto Salva Italia).

Con questo strumento, lo Stato determina se una famiglia ha diritto o meno ad usufruire di agevolazioni sociali e in che misura, favorendo quelle con reddito più basso.

Le Prestazioni e le Agevolazioni per cui è richiesto l’ISEE riguardano ad esempio;

Prestazioni:

  • Asili nido;
  • Prestazioni Scolastiche (borse di studio, libri, tasse, etc.);
  • Servizi Educativi per l’Infanzia;
  • Prestazioni sociosanitarie (cure, riabilitazione, assistenza domiciliare, etc.);
  • Assegni (maternità, nucleo familiare).

Agevolazioni:

  • Mensa scolastica e l’applicazione di tariffe agevolate;
  • Utenze (bonus gas, bonus energia, telefono, acqua, etc.);
  • Tasse Universitarie (si fa ricorso all’Iseeu, in questo caso rivolgersi alla propria facoltà).

L’Isee è una certificazione che accompagna la domanda da presentare all’ente a cui si chiede l’accesso ad un servizio/agevolazione.

La nuova normativa introduce nuove tipologie di ISEE tra cui quello per:

  • le Università;
  • l’accesso a prestazioni socio-sanitarie;
  • l’assegnazione di residenze per ricoveri in strutture socio sanitarie, residenze per anziani;
  • i figli minorenni di genitori ne sposati ne conviventi.

La Dichiarazione Unica Sostitutiva (D.U.S.)

Al fine di ricevere l’ISEE, è necessario prima di tutto compilare la Dichiarazione Unica Sostitutiva (D.S.U.) ossia un’autocertificazione composta da:

  • un modello base nel quale indichiamo prestazioni/agevolazioni cui vogliamo accedere con anche informazioni relative a tutta la famiglia;
  • un allegato, ciascuno per ogni componente del nucleo familiare (quindi vi saranno tanti allegati quanti sono i componenti il nucleo familiare);
  • le istruzioni per la corretta compilazione della D.U.S.

I dati che inseriamo nella D.S.U. permettono l’elaborazione dell’ISEE.
Essendo un’autocertificazione, il soggetto dichiarante si assume la responsabilità di quanto inserisce andando incontro, in caso di falso dichiarato, anche a responsabilità penale oltre che civile. E’ possibile che la veridicità dei dati venga successivamente controllata dall’Agenzia delle Entrate o dalla Guardia di Finanza.

Pochi enti concedono le agevolazioni/prestazioni accettando direttamente la sola presentazione della D.S.U. provvedendo loro stessi a calcolare l’ISEE. In ogni caso, la D.S.U. può essere presentata al proprio Comune, ad un Caf (Centro di Assistenza Fiscale) o ad una sede Inps presente sul territorio. L’ente, il Caf, o il Comune che ha ricevuto la D.S.U., rilascia un’attestazione provvisoria e trasmette i dati online all’INPS il quale a sua volta, calcola l’Ise e l’Isee.

Elaborati i dati, il richiedente riceverà il suo ISEE che insieme alla domanda di richiesta della prestazione/agevolazione, andrà presentato all’ente erogatore.

La D.S.U. vale per un anno e qualora nel corso dell’anno le condizioni familiari subiscano una variazione, occorrerà presentare una nuova dichiarazione coi dati aggiornati.

Aggiornamento. Col Decreto Salva Italia, l’autodichiarazione è stata resa minima nel caso di ISEE standard, demandando alla P.A. e all’Agenzia delle Entrate, la compilazione dei dati fiscali.

Altre tipologie di ISEE

In questo caso, la DSU va regolarmente presentata all’ente a cui si richiede l’agevolazione sulla prestazione erogata, al Comune e al CAF. Inoltre, tramite registrazione al sito dell’INPS, occorre inviarla con procedura online.

La DSU deve contenere tutte le informazioni necessarie alla determinazione della situazione economica del nucleo familiare. Ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo dal momento della sua presentazione.

Cosa va escluso dal calcolo

Nel calcolo dell’ISEE non vanno computati:

  • maggiorazione della pensione a concorso del minimo di legge;
  • maggiorazioni sociali;
  • pensione sociale:
  • pensione di invalidità civile;
  • pensione di guerra;
  • borse di studio agli universitari;
  • rendite per invalidità o morte corrisposte dall’INAIL;
  • qualunque prestazione previdenziale.

Il Nucleo Familiare

Il nucleo familiare si fa coincidere (ma non sempre coincide), con la famiglia anagrafica che è costituita dalle persone che coabitano nella stessa dimora nel medesimo Comune e sono unite da vincoli come il matrimonio, la parentela, l’adozione, l’affinità e i vincoli affettivi (art. 4 del DPR. 30 maggio 1989, n. 223). E’ ciò che risulta dallo Stato di Famiglia.

Esaminiamo alcuni di questi vincoli:

  • il matrimonio è la volontà contrattuale di due persone che decidono di vivere insieme costituendo una famiglia ed impegnandosi alla reciproca assistenza materiale e morale;
  • la parentela è il legame che si crea tra persone che discendono da uno stesso progenitore. Essa può essere in linea retta o collaterale;
  • l’affinità è il legame che unisce il coniuge con i parenti dell’altro coniuge;
  • i vincoli affettivi che sono quelli che si realizzano quando due o più persone vivono insieme legate dall’amicizia o anche dall’amore come le coppie di fatto e proprio come una famiglia si impegnano a sostenersi a vicenda economicamente e moralmente.

Il nucleo familiare è dunque in sintesi, salvo eccezioni e casi particolari stabiliti dalla legge, composto da:

  • dichiarante;
  • coniuge con medesima residenza (si applica il criterio anagrafico per cui fanno parte dello stesso nucleo familiare anche se sono a carico IRPEF di altri soggetti);
  • figli;
  • soggetti a carico ai fini IRPEF pur non appartenenti alla stessa Famiglia Anagrafica e non presenti nello stato di famiglia;
  • altri soggetti conviventi.

Ogni soggetto può appartenere esclusivamente ad un singolo nucleo familiare.

Simulazione di calcolo coi servizi online dell’INPS

Oggi un servizio molto utile reso al cittadino, è la possibilità di determinare l’Isee collegandosi online al portale dell’INPS. Come detto, il primo passo da fare è compilare la D.S.U. online

Per poter accedere a questo servizio è necessario avere Pin e Password che possono essere richiesti sullo stesso portale dell’INPS. Una volta ottenute le credenziali di accesso ed entrati nel sito, oltre a determinare l’Isee, è possibile usufruire di altri servizi quali la verifica della propria posizione contributiva, il riscatto della laurea, la consultazione degli attestati di malattia e altro ancora.

Per andare nella sezione dedicata all’Indicatore Economico bisogna cliccare sulla voce “Servizi online” e poi “Acquisizione interattiva della dichiarazione”. Si apre una schermata e si comincia introducendo i propri dati anagrafici.

Sempre sul sito dell’INPS, è possibile accedere ad una simulazione di calcolo pur non possedendo Pin e Password.

Calcolo ISEE, istruzioni per l’uso

Si ricava dal rapporto tra l’ISE e una Scala di Equivalenza stabilita dalla legge che varia secondo i componenti del nucleo familiare. Rappresenta la situazione economico-patrimoniale di ciascun membro all’interno della famiglia per cui ISEE = ISE / SE dove

ISE = Indicatore Situazione Economica

SE = Scala di Equivalenza

Come vediamo dalla formula, il primo elemento che dobbiamo andare a determinarci è l’ISE.

L’ISE (con una E in meno e cioè Indicatore Situazione Economica) permette di determinare il valore della ricchezza della famiglia e si calcola con la seguente formula:

ISE = ISR + 20% ISP

ISR= Indicatore Situazione Reddituale

ISP= Indicatore Situazione Patrimoniale

Per cui la formula ci dice che l’ISE è uguale alla somma tra il reddito di TUTTI i componenti il nucleo familiare e il 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare in possesso della famiglia. Reddito e Patrimonio sono quelli percepiti e posseduti dalla famiglia al 31 dicembre dell’anno precedente (ultimo anno fiscale) rispetto a quando effettuiamo il calcolo.

In sintesi, l’ISE, ci dà la misura della ricchezza complessiva di una famiglia ma ha un limite, e cioè, quello di non rapportarsi alla specificità del nucleo familiare in termini di componenti e tipologia. Quindi l’ISE, sia rispetto al Reddito che al Patrimonio, non da importanza al fatto che una famiglia possa essere composta da 1 o 15 elementi, chi e quanti di essi percepiscano un reddito, se alcuni di questi siano minori, etc. Tale limite è superato dall’ISEE.

A questo punto ricapitoliamo, abbiamo detto che:

ISEE = ISE / SE

per calcolare l’ISEE ci serve l’ISE e la Scala di Equivalenza (SE)

ISE = ISR + 20% ISP

per calcolare l’ISE ci serve l’ISR e l’ISP.

Ci occuperemo in seguito della Scala di Equivalenza (SE).

Il Reddito e la Situazione Reddituale (ISR)

Il Reddito

La Situazione Reddituale (d.lgs.109/1998 e successive modifiche ed integrazioni) si determina con la seguente formula:

ISR = Indicatore Situazione Reddituale = (RC + PAG + RPM) – DC

Si ricava sommando, per ciascuno dei membri del nucleo familiare, le voci sotto elencate:

RC = Reddito Complessivo = che risulta nella dichiarazione IRPEF restando esclusi i redditi esenti IRPEF come le somme percepite a fini assistenziali o risarcitorie . Concorrono i redditi da lavoro percepiti all’estero o in zone di frontiera da residenti in Italia. Prima del Decreto Salva Italia.

PAG = Proventi Agrari = reddito proveniente dalla dichiarazione IRAP – i costi del personale, nel caso in cui si svolga attività agricola anche in forma associata e per la quale va presentata la dichiarazione IVA. Nel caso di svolgimento di attività in forma associata, si indicherà il reddito rapportato alla quota di partecipazione del soggetto nella società.

RPM = Rendimento Patrimonio Mobiliare = si moltiplica il patrimonio mobiliare del soggetto dichiarante per il rendimento medio dei titoli decennali del tesoro

DC = Detrazioni Canone annuo di locazione = si toglie all’importo ottenuto, il canone di locazione annuo della casa di abitazione purché non sia di proprietà, fino ad un massimo di € 5.164,57. Occorrerà inoltre indicare nel quadro C del modello Base, gli estremi di registrazione del contratto di locazione e la quota pagante.

L’ISR, nel caso in cui risultasse negativo, si assimila a zero.

Il Patrimonio e la Situazione Patrimoniale (ISP)

Il Patrimonio

La Situazione Patrimoniale (art.3 comma 2 del DPCM 7/5/99 n° 221).

Con Patrimonio si intende l’insieme del Patrimonio Mobiliare e Immobiliare posseduto dal nucleo familiare alla data del 31 dicembre dell’anno precedente. Se mentre faccio la domanda non ho il bene, ma lo avevo fino alla data del 31 dicembre dell’anno precedente, questo va incluso nel calcolo. Se mentre faccio la domanda ho il bene e al 31 dicembre dell’anno precedente non lo avevo, allora questo non va incluso nel calcolo

A questo punto introduciamo la seguente formula:

ISP = Indicatore Situazione Patrimoniale = PI + (PM – € 15.493,71) *Ovvero € 51.645,69

PI = Patrimonio Immobiliare = il valore utilizzato per la determinazione dell’ICI di fabbricati, terreni edificabili, terreni agricoli di ogni singolo soggetto ,al netto di eventuale mutuo su di essi, che può detrarsi per un valore al massimo uguale al valore del bene stesso. Nel caso di abitazione di proprietà, si può detrarre dal suo valore o dal valore del debito residuo del mutuo, secondo un principio di convenienza, un ulteriore franchigia massima di € 51.645,69. Anche in questo caso il valore della franchigia può essere al massimo uguale al valore dell’abitazione o del debito residuo del mutuo. Prima del Decreto Salva Italia.

Sono compresi i diritti reali di godimento, enfiteusi, uso, usufrutto, abitazione, servitù, esclusa la Nuda Proprietà.

PM = Patrimonio Mobiliare al 31 dicembre dell’anno precedente = saldo contabile di depositi, conti correnti bancari, conti correnti postali, valore nominale di titoli di stato, buoni fruttiferi, certificati di deposito e credito, partecipazioni azionarie in imprese sia estere che italiane, quotate e non nei mercati regolamentati, etc.

La Scala di Equivalenza (SE)

Determiniamo la Scala di Equivalenza (SE). Questa dipende dal numero dei componenti il nucleo familiare come sotto rappresentato:

Scala di Equivalenza

Questi valori subiscono una maggiorazione in alcuni casi particolari:

Casi particolari

 

Simulazione di CALCOLO online dal sito dell’INPS

Aggiornamento

Il Governo Renzi, col Decreto Salva Italia introduce dal 2015 importanti novità in materia di ISEE.

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