Il Bollo Auto e il Decreto Crescita 2019

Le novità in materia

Il Bollo auto – definito anche “tassa di circolazione” – consiste in un’imposta regionale a cadenza annuale che riguarda autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia.

Bollo Auto 2019

Anche nel 2019 la sua disciplina è stato oggetto di modifiche, seppur non così rilevanti come ci si aspettava.

Il c.d. “Decreto Crescita” 2019, infatti, non ha rispecchiato le aspettative o i timori di chi, da un lato, sperava una riduzione dell’importo, e di chi dall’altro invece, temeva in un considerevole aumento.

A discapito delle premesse, dunque, entrambe le opzioni possono ritenersi escluse, anche se ovviamente non mancano le dovute eccezioni.

Per quanto riguarda invece le novità contenute nel Decreto Crescita 2019 riguardo al bollo autoveicoli, possiamo elencare le seguenti:

  1. Le esenzioni dal pagamento dell’imposta;
  2. L’istituto del condono o la c.d. rottamazione-ter;

Dove, come e quanto pagare

Per quanto riguarda il pagamento del bollo auto, le possibilità a disposizione dei contribuenti sono svariate: dagli uffici postali alle tabaccherie convenzionate con il circuito Lottomatica, dalle agenzie dedite alle pratiche automobilistiche alle delegazioni Aci; oppure, più comodamente Online (homebanking, satispay, poste italiane)

Se invece si vuole conoscere l’entità dell’imposta, bisogna tenere conto della potenza del veicolo in kW, della classe ambientale del mezzo e dai relativi regolamenti regionali, che possono prevedere differenze più o meno sensibili da territorio a territorio.

La conoscenza dell’importo è facilmente ottenibile tramite siti internet (agenzia delle entrate, ACI e anche Telepass) semplicemente inserendo le informazioni relative alla propria auto indicate nel libretto (targa, potenza veicolo, etc.).

Relativamente ai termini di pagamento del bollo auto, essa è dovuta entro il mese successivo a quello di immatricolazione dell’autoveicolo.

Le uniche due eccezioni riguardano Piemonte e Lombardia, dove le scadenze sono le seguenti:

  • 31 maggio 2019 se il bollo vale fino ad Aprile;
  • 30 settembre 2019 se il bollo vale fino ad Agosto;
  • 20 gennaio 2020 se il bollo vale fino a Dicembre;

Riduzioni ed esenzioni: Le auto storiche e la Legge 104

La manovra del 2019 prevede la possibilità per i possessori di auto e motocicli con un’età dai 20 a i 29 anni di richiedere la riduzione del bollo autoveicoli al 50% dietro presentazione del certificato che attesti la storicità del mezzo.

Oltre alla riduzione, però, permangono le ipotesi di esenzione totale:

  • Per le auto storiche con almeno 30 anni;
  • Le auto elettriche fino al 5° anno di vita;
  • Le auto ibride acquistate nel 2019;
  • Inoltre, sono esentati dal bollo auto i soggetti rientranti nella legge 104/92 (“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”).

Condono e Rottamazione -Ter

Grazie all’istituto del condono, alcuni tributi locali – come il bollo auto – possono essere annullati automaticamente in presenza dei seguenti requisiti:

  • Il condono riguarda cartelle esattoriali per un importo massimo di 1000 euro;
  • Riguarda cartelle emesse dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010;

Gli enti locali però, grazie alla nuova legge di Bilancio, possono aderire alla c.d. “rottamazione-ter” e ottenere così gli arretrati dei bolli auto non pagati dei contribuenti e può riguardare le cartelle esattoriali notificate tra il 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Il pagamento del bollo auto può così avvenire:

  • In unica soluzione, entro 30 aprile 2019;
  • A rate, per un massimo di 18;

Novità del Codice della Strada: la radiazione d’Ufficio

Tra gli istituti c’è anche quello che comporta il rischio per l’automobilista o motociclista della radiazione d’ufficio del mezzo nel caso in cui il bollo non venga pagato per tre anni consecutivi, ignorando deliberatamente le notifiche di pagamento.

La radiazione d’ufficio, dunque, è l’istituto introdotto con il nuovo articolo 96 del Codice della Strada (“Adempimenti conseguenti al mancato pagamento della tassa automobilistica”).

In tal caso il violatore riceverà una notifica e, in caso di mancata risposta, verranno attivati gli organi di polizia, che procederanno al ritiro della targa e del libretto di circolazione.

Entro un mese dalla notifica ricevuta, il contribuente, per evitare la radiazione, deve essere in grado di dimostrare almeno una di queste eventualità:

  1. Di aver regolarmente pagato uno o tutti i bolli (tramite ricevuta di pagamento);
  2. Di essere esentato dal pagamento dell’imposta (es. legge 104);
  3. Di non avere più il possesso del mezzo (es. vendita o furto).

Avv. Franco Fusé

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